Questa pagina è stata volutamente dedicata a
tutti gli Amici di Nave Ardito che oggi non sono più tra di noi,
raccogliendo il desiderio di tutti noi, salutiamo con virtuale,
ma caloroso abbraccio, tutte le famiglie dei nostri Amici, che
sono passati a miglior vita e guardano noi dall'alto del cielo,
sicuro che nei nostri momenti di riflessione sono e saranno
sempre annoverati nei nostri pensieri come nostri cari.
Alfonso ZAMPAGLIONE


Ammiraglio di Squadra SERGIO MAJOLI
Sergio Majoli è nato a Napoli il 27 novembre 1926. Dopo aver
frequentato l'Accademia Navale fra il 1944 ed il 1947, ha
prestato servizio sulla corvetta Folaga in qualità di ufficiale
di rotta e comunicazioni. Nel 1956 ha conseguito la
specializzazione in artiglieria e in qualità di direttore del
tiro ha prestato servizio sugli incrociatori Duca degli Abruzzi
e Montecuccoli; è stato inoltre insegnante di artiglieria e tiro
presso l'Accademia Navale. Nei gradi da tenente di vascello a
capitano di fregata ha comandato il dragamine DV 412, le
corvette Crisalide e Scimitarra, la 74^ e la 57^ Squadriglia
Dragamine. E stato successivamente Sottocapo di Stato Maggiore
della 2a Divisione Navale e, nel grado di capitano di vascello,
comandante del cacciatorpediniere lanciamissili Ardito e della
7^ Squadriglia Fregate e Capo di Stato Maggiore della 1^
Divisione Navale. Dall'ottobre del 1978 al settembre 1980 è
stato Capo dell'Ufficio Piani del 30° Reparto dello Stato
Maggiore. Promosso contrammiraglio nel 1979, dopo essere stato
Capo del 3° Reparto Piani e Operazioni dello Stato Maggiore
Majoli ha comandato la 1^ Divisione Navale e il 12° Gruppo
Navale (formato da Audace, Orsa e Vesuvio) in missione nel Mar
Rosso e nel Corno d'Africa nell'ottobre-novembre del 1982. Dal
gennaio 1983 al novembre 1985 è stato successivamente Capo di
Stato Maggiore del Comando in Capo della Squadra Navale e del
Comando NATO del Mediterraneo Centrale e Sottocapo di Stato
Maggiore della Marina. Promosso ammiraglio di squadra nel maggio
1984, Majoli ha ricoperto l'incarico di Comandante in Capo della
Squadra Navale e del Mediterraneo Centrale e di Vice Presidente
del Consiglio Superiore delle Forze Armate sino al gennaio 1987.
Dal febbraio 1987 al marzo 1988 è stato Comandante in Capo del
Dipartimento MM del Basso Tirreno e delle Forze Navali Alleate
del Sud Europa e Presidente della Sezione Marina del Consiglio
Superiore delle Forze Armate. Dal 10 aprile 1988 al 27 novembre
1989 ha ricoperto l'incarico di Capo di Stato Maggiore della
Marina. Durante il suo mandato è stata approvata la legge
istitutiva dell'Aviazione Navale. L'ammiraglio Majoli è
insignito delle onorificenze di Cavaliere di Gran Croce
dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e di
Commendatore della Legione al Merito degli Stati Uniti.
Esequie dell’Ammiraglio di Squadra Sergio Majoli Intervento del
CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MARINA MILITARE Ammiraglio di Squadra Paolo La Rosa
Roma, 2 gennaio 2008 La Marina rende il suo saluto
all’Ammiraglio Majoli e onora la memoria di uno dei suoi uomini
più stimati. La Sua scomparsa colpisce la Forza Armata:
l’Istituzione, i Compagni di corso, la grande famiglia dei
marinai. E colpisce personalmente mogli di noi, soprattutto i
familiari. La famiglia, per Lui, veniva prima di ogn’altra cosa.
Ai figlioli, Maria Teresa, Barbara, Giorgio, ed ai parenti tutti
ci stringiamo in un abbraccio affettuoso, nel ricordo di un uomo
di valore e di valori. Era legato intimamente alla Marina, di
famiglia marinara, di tradizione marinara, quella che si
arricchisce nel tempo di esempi come il Suo. Una carriera
luminosa. In 45 anni, dall’ingresso in Accademia nel 1944, al
termine del suo servizio attivo nel 1989, ha vissuto la Marina
della seconda metà del Novecento. Un periodo difficile, dalla
ricostruzione postbellica alla “guerra fredda”, alla caduta del
bipolarismo. Di quelle tappe epocali aveva un discernimento
lucido, così come di tutta la storia della Marina, di cui era
attento cultore. Guardava con pari interesse al passato ed al
futuro. Anche negli ultimi anni, ha sempre mantenuto
un’aggiornata visione del mondo militare. Ancora dal suo letto
mi chiedeva dell’evoluzione dei bilanci, dei processi di
trasformazione, della configurazione dello strumento navale.
Aveva un carattere forte, amore per la precisione e l’essenza
delle cose, che gli veniva dalla formazione di artigliere. Certo
severo, rigoroso, ma ben più si manifestava persona di
cristallina onestà morale ed intellettuale, di nobiltà d’animo e
di stile misurato e signorile, appassionato interprete della
professione di Ufficiale, soprattutto di Comandante. Tanti i
Suoi comandi, di unità e di complessi navali. Fra gli altri,
Nave Ardito, la 1ª Divisione e la Squadra Navale. Poi gli alti
comandi Nazionali ed Alleati: il Mediterraneo Centrale, il
Dipartimento di Napoli, le Forze Navali Nato del Sud Europa.
Infine, a coronamento di uno straordinario percorso
professionale, il comando della Marina, per un periodo intenso
di un tempo ormai lontano, ma non dimenticato. Ricordiamo le sue
ansie nel disegnare il ruolo della Forza Armata, le sue
attenzioni agli aspetti operativi ed a nuove soluzioni
organizzative, i suoi richiami all’identità ed alla valenza
della Marina. A tanti di noi qui presenti, agli amici, riservava
un rapporto genuino e solido. Ricordiamo i suoi racconti di una
vita sul mare, vorrei dire per il mare. Ne parlava senza enfasi
e trasmetteva esperienza, saggezza, equilibrio. A noi sembra,
nel nostro lavoro, di continuare la Sua opera. Poi c’era la sua
grande passione, la montagna, Sua ispiratrice, come il mare, di
grandi valori: la generosità, la tenacia, la tecnica. Amava la
montagna, almeno quanto il mare. Era sorprendente che là, sui
monti, parlasse di mare, quasi solo di mare e di navi. Mi aveva
narrato le Sue arrampicate, dato i Suoi appunti, elargito
consigli; mi aveva guidato su quelle stesse vie alpine dove mi
ha raggiunto la ferale notizia. Dal mare, alle montagne ed ora
al cielo. Che sia approdato al porto della vita o che abbia
raggiunto la vetta più alta appartiene ai grandi misteri
dell’esistenza. Per noi, l’Ammiraglio
Majoli si è solo allontanato, con la discrezione e la
dignità che Gli appartenevano, anche nella sofferenza degli
ultimi tempi. Ci lascia una testimonianza di vita che quanti Lo
hanno conosciuto serberanno nel cuore e che Gli varrà sempre il
rispetto e la gratitudine della Marina Militare.


Ammiraglio di Squadra Antonio CAMARLINGHI

Ammiraglio di
Divisione GianPaolo
MISSANA


Ammiraglio di Squadra Giovanni
MORO
Nato ad Alessandria nel 1922.
Dopo le scuole medie superiori è
entrato nell'Accademia di Livorno.
Ha frequentato i corsi Normali e
quello superiore per Ufficiali di Stato Maggiore.
Ha conseguito la specializzazione
in Telecomunicazioni, e quella superiore in Crittografia.
Ha ferquentato l’Istituto di
Guerra Marittima.
Nei quarant’anni di servizio
effettivo in Marina ha ricoperto i seguenti principali
incarichi.
A bordo:
-
Comandante in 2ª
dell’Incociatore Andrea DORIA;
-
Comandante della
Fregata ALDEBARAN;
-
Comandante del
Cacciatorpediniere ARDITO;
-
Comandante della 3ª
Divisione Navale.
A terra:
-
Capo dell’Ufficio
Crittografico della Marina Militare;
-
Capo del SIOS –
Marina (2° Reparto dello Stato Maggiore);
-
Capo dell’UCIS
(Ufficio Collegamento Informazioni e Sicurezza)dello Stato
Maggiore dell Difesa.
Lasciato il servizio da
Ammiraglio di Squadra, ha continuato i suoi studi in campo
crittografico; della Teoria dei numeri; della analisi
Indeterminata.
I principali risultati conseguiti
– pubblicati e presentati in importanti convegni scientifici,
anche a livello internazionale – sono relativi agli argomentiqui
di seguito elencati (pubblicazioni e convegni, per brevità non
sono riportati).
Inizio anni 1990 - Dimostrazione
del famoso ultimo teorema di Fermat.
Fine anni 1990 – Dcodifica –
Interpretazione del “Codice Alessandrino”, manoscritto di due
pagine alfanumeriche del XII/XIII secolo, conservato presso la
Biblioteca Alessandrina della Sapienza di Roma.
Inizio del 2000 – Realizzazione
del “Codice” Calendario Perpetuo per la datazione della Pasqua
con i calendari Giuliano e Gregoriano, a partire dall’Anno 1 d.C..
Anno 2003 – Sviluppo –
interpretazione della crittografia contenuto nel “Quadrato
Magico” (di Pompei) del I sec. d. C.
Deceduto nel Ottobre del 2009

Ammiraglio di Squadra Filippo PASCALI

Contrammiraglio
Giuseppe FERRARESI

Capitano di Vascello
Alberto AGATONE

Capitano di Vascello
Domenico PILOLLI

Capitano di Vascello Teodorico QUINTO

Capitano di Corvetta
Roberto CELLAI

Capitano di Corvetta Domenico DELL’AGLIO

Capitano di Corvetta Francesco SORRENTINO

Capitano di Corvetta Giovanni MAZZA

Capitano di
Fregata Stefano SFERRA

Tenente di Vascello Franco SCOPIGNO

Sotto Tenente di Vascello Alessando BOLONDI


Maestro Rinaldo DEGANO
Classe 1922, arruolatosi
nell’anno 1941 presso Maridepo Venezia, ha quindi iniziato a
prestare servizio in qualità di RT, sulle navi Vittorio Veneto -
Eugenio di Savoia - Garibaldi - Legionario - Eritrea - sul
sommergibile Benedetto Brin - ed ancora Maridepo Taranto -
Maripiazza Taranto e per ultimo, nuovamente su nave Eritrea
dalla quale si congedava con il grado di 2° Capo guadagnandosi
nel corso della ferma numero tre Croci al Merito di guerra, le
onorificenze della Campagna d’Africa Orientale, delle Campagne
di Guerra 1942,1943,1944,1945 e la Dichiarazione Integrativa per
i Combattenti della Seconda Guerra Mondiale. Passato con
l’Amministrazione immediatamente il dopoguerra, in qualità di
Cameriere Marittimo, e, dopo ulteriori imbarchi sulle navi
Legionario - Mitragliere - Granatiere - Grecale - Doria -
Stromboli - Da Recco - Duca degli Abruzzi - Pioppo - Ontano -
Platano - Alloro - Agave - Verdena - Astice - Porpora - Loto,
gli veniva conferito l’incarico di Maestro dell’Ammiraglio della
Prima Divisione trascorrendo altri 16 anni, alternandosi, su
nave Doria - Ardito - Audace, e prestando servizio alla maggior
parte di tutti quegli Ufficiali ed Ammiragli, che passando dalla
Nostra Consacrata Nave, ne sono diventati cosiddetti “pezzi da
novanta” ; un breve “riposo” su nave Cavezzale, per poi
passare gli ultimi tre anni di servizio su nave Vespucci dalla
quale si ritirava per la meritata pensione, arricchendosi
altresì della Medaglia d’Onore di Lunga Navigazione, della
Onorificenza di Cavaliere, e, per i meriti conseguiti durante la
Seconda Guerra Mondiale, il conferimento onorifico di Cavaliere
della Patria (in base al D.M. 5945 del Ministero della Difesa)
...Pensione.
Deceduto nel Marzo del 2010


Aiutante Vincenzo BALZANO

Aiutante Gian Pietro CASTIGLIONI

Aiutante
Francesco PERLA


Aiutante
Luigi VIVALDI


Aiutante
Francesco VOLTERRANI

1° Mrs
Lgt. Mauro GIANNINI

1° Mrs
Tommaso DI FIORE

1° Mrs Gaetano SAVASTANO

C° 1ª cl. sc. Antonio DE FILIPPIS

C° 1ª cl.
Piero BERARDI

C° 1ª cl. Virgilio MOTTA


C° 1ª cl. Sergio TIVOLI

C° 1ª cl. Vincenzo TUMMINIA

C° 2ª cl. Lucio BUCCIOL

C° 2ª cl. Renato
CUCCU

C°
2ª cl. Luigino
CANDOTTI

C° 2ª cl. Giovanni CANI


C° 3ª cl. Vincenzo ADAMO

C° 3ª cl. Aldo BRAIDOTTI

2° C°
Antonio CANESTRI

2° C° Efisio MANUNTA

Sgt.
Mario CARTA

Sgt. Giorgio GATTI

Sgt.
Vincenzino MURANO

Sgt. Gian Giuseppe Francesco MUREDDU


Sgt.
Ugo
TIRALONGO

Sgt.
TOMACCHI

Elicotterista Loris ERMACORA


Marinaio MC ARDITO
Giuseppe

Si richiede per tutti coloro che visitano questa pagina di
comunicarci eventuali altri nominativi di Amici che non sono più tra
di noi.
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